14
luglio Mittenwald – Reith in
Alpbachtal
Ci siamo, si parte! Siamo un numero impressionante, a sfilare sotto all'arco della partenza dal primo all'ultimo non sappiamo nemmeno quanto tempo possa occorrere. Il nostro passo iniziale è deciso, forse troppo. Io, un po' per la notte non proprio tranquilla appena passata e un po' per l'agitazione di essere finalmente in gara ho le pulsazioni nettamente al di sopra del dovuto. Anche Paolo fatica a trovare il passo giusto, siamo talmente tanti che è difficile rimanere vicini.
I paesaggi sono stupendi.
Alla fine della seconda salita cominciamo a renderci conto di avere parecchi concorrenti dietro di noi e questo psicologicamente aiuta.
Ben presto abbiamo modo di cimentarci con la prima vera discesa da Transalp, mezzi e tecnica di guida vengono subito messi alla prova.
Quando siamo in vista del secondo punto di ristoro, mi succede una cosa davvero poco carina, mai successo prima: un crampo terribile al bicipite femorale destro. Il dolore è quasi insopportabile, mi coglie del tutto alla sprovvista, lanciato in discesa asfaltata, quindi ad alta velocità, l'istinto mi porta a frenare bruscamente, ancora un po' e rischio una caduta rovinosa. Fortunatamente riesco a fermarmi senza danni, mi butto per terra e prontamente Paolo mi aiuta. Dopo il ristoro ripartiamo, ma la paura di risentire quel dolore terribile mi accompagnerà fino a fine tappa.
Arriviamo in parata in 5 ore, 25 minuti e dieci secondi. Posizione in classifica 220.
Ci siamo, si parte! Siamo un numero impressionante, a sfilare sotto all'arco della partenza dal primo all'ultimo non sappiamo nemmeno quanto tempo possa occorrere. Il nostro passo iniziale è deciso, forse troppo. Io, un po' per la notte non proprio tranquilla appena passata e un po' per l'agitazione di essere finalmente in gara ho le pulsazioni nettamente al di sopra del dovuto. Anche Paolo fatica a trovare il passo giusto, siamo talmente tanti che è difficile rimanere vicini.
I paesaggi sono stupendi.
Alla fine della seconda salita cominciamo a renderci conto di avere parecchi concorrenti dietro di noi e questo psicologicamente aiuta.
Ben presto abbiamo modo di cimentarci con la prima vera discesa da Transalp, mezzi e tecnica di guida vengono subito messi alla prova.
Quando siamo in vista del secondo punto di ristoro, mi succede una cosa davvero poco carina, mai successo prima: un crampo terribile al bicipite femorale destro. Il dolore è quasi insopportabile, mi coglie del tutto alla sprovvista, lanciato in discesa asfaltata, quindi ad alta velocità, l'istinto mi porta a frenare bruscamente, ancora un po' e rischio una caduta rovinosa. Fortunatamente riesco a fermarmi senza danni, mi butto per terra e prontamente Paolo mi aiuta. Dopo il ristoro ripartiamo, ma la paura di risentire quel dolore terribile mi accompagnerà fino a fine tappa.
Arriviamo in parata in 5 ore, 25 minuti e dieci secondi. Posizione in classifica 220.
Escursioni in mountain bike in Lazio e Abruzzo...