Escursioni in mountain bike in Lazio e Abruzzo...
L'antica
via Tiburtina Valeria
L'inverno ci sta per lasciare, i monti a noi più cari sono ancora innevati e poco pedalabili. Inauguriamo la stagione escursionistica con una pedalata che sta per diventare ormai una classica.
Quasi per caso ci imbattemmo in un tratto di basolato romano che accese la nostra curiosità... si trattava di un tratto della antica Tiburtina Valeria...
L'inverno ci sta per lasciare, i monti a noi più cari sono ancora innevati e poco pedalabili. Inauguriamo la stagione escursionistica con una pedalata che sta per diventare ormai una classica.
Quasi per caso ci imbattemmo in un tratto di basolato romano che accese la nostra curiosità... si trattava di un tratto della antica Tiburtina Valeria...
21 Marzo
2010
Alla
ricerca dell'antica via Tiburtina
Valeria
Dove ci vediamo: Domenica 21 marzo sul piazzale della Stazione di San Polo nei pressi del bivio per San Polo dei Cavalieri.
Da Tivoli: prendere Via Tiburtina direzione Subiaco, quindi raggiungere il bivio segnalato per S.Polo. Parcheggiare presso la Stazione
Da Roma: con autostrada A24, uscita Tivoli , proseguire verso Tivoli Centro, continuare sulla Tiburtina direzione Subiaco.
Dall’autostrada A1 Milano-Napoli: uscire sulla A24 direzione Roma, Uscita TIVOLI
A che ora: ci troviamo alle 08:30.
Quanta strada facciamo: Circa 60 Km.
Dislivello: Circa 1.300 mt.
Pausa snack: Sì, faremo delle soste per: spuntini, foto e spiegazioni di ciò che vedremo.
Quando rientriamo: Si suppone di essere di ritorno per le 13:30.
Note: si tratta di un percorso suggestivo di media difficoltà tecnico/fisica, il terreno sarà estremamente vario (lastricato, asfalto, roccioso e terroso).
- Presenti alcuni tratti in single track, pendenze positive e negative intorno al 15%.
- Casco obbligatorio.
- Il tracciato prevede in diversi punti l’attraversamento dell’attuale via Tiburtina per cui ci si dovrà attenere alle norme di comportamento dettate dal codice della strada.
Per domande e adesioni:
Paolo - Cell: 349.18.31.220
Francesco - Cell: 380.32.30.613
Cenni storici
Quando
fu costruita la via Valeria?
La via Valeria era la prosecuzione della via Tiburtina, poiché le colonie di Carseoli (odierna Carsoli) ed Alba Fucens furono fondate rispettivamente nel 298 a.C. e nel 303 a.C., la costruzione della via Valeria andrebbe fatta risalire all'inizio del III sec.a.C, nello stesso periodo in cui veniva realizzata la via QUINCTIA che collegava Reate (Rieti), con Alba Fucens.
Secondo Strabone, aveva il nome di via Valeria, la strada da Tivoli a Corfìnio. Secondo i dati di questa fonte della fine del II secolo a.C., la via Valeria procedeva come segue: "La via Valeria inizia a Tibur e conduce alla zona dei Marsi e a Corfinium, la capitale dei Peligni. Su questa via si trovano le città latine Varia (VICOVARO), Carseoli (CARSOLI) e Alba (ALBA FUCENS), e anche, vicino, la città di Cuculum (COCULLO)". La data esatta della costruzione è difficile da stabilirsi con certezza. La sua realizzazione non può aver preceduto le conquiste di Roma. Non avrebbe avuto senso che Roma avesse costruito la strada prima di possedere il territorio. Conditio sine qua non è la sottomissione delle tribù centro-italiche, Equi, Marsi e Peligni, alla fine del IV secolo a.C.. Tra i secoli IV e III a.C. i Romani erano in così buoni rapporti con i Marsi che nell'anno 308 a.C. questi poterono proteggerli efficacemente contro i Sanniti. In ogni caso la via Valeria è stata costruita senz'altro prima del II secolo a.C.. Non sappiamo, però, in quale consolato di M. Valerio Massimo; dovrebbe essere stata costruita al principio del III secolo a.C..
Secondo alcuni, la costruzione della via avrebbe seguito passo passo le campagne di conquista romane, senza nemmeno aspettare la piena sottomissione della zona e l' istituzione di Carseoli ed Alba, e la attribuiscono a M. Valerio Maximus, ricordato da LIVIO come costruttore di strade. Un testo di Svetonio su Cesare talvolta viene posto in relazione con la via Valeria; Cesare aveva avuto l'intenzione di eseguire due grandi opere che soltanto da Claudio vennero attuate: il prosciugamento del lago Fucino ed una strada attraverso gli Appennini. Non è però sicuro se egli volesse migliorare il tracciato della via Valeria, oppure la costruzione di una strada, secondo il tracciato della futura VIA CLAUDIA NOVA, il che non è certo da escludersi. A partire da Tibur si può seguire il tracciato della repubblicana Via Valeria, attraverso la valle dell'Aniene, passando per Varia e Carseoli, presso il corso superiore del Turano, attraverso il valico di Monte Bove e lungo il corso superiore del Salto verso Alba Fucens sul bordo del Fucinus lacus. Lungo l'orlo settentrionale di questo bacino si raggiungeva la sponda orientale del lago da dove due strade conducevano alla Conca Peligna. La repubblicana via Valeria andava indubbiamente fino a Corfinium, dove era aperta una via verso l'Adriatico. La via Valeria prima di cominciare la salita di Forca Caruso, un miglio prima di Cerfennia (Collarmele), piega a sud e arriva a Marruvium che era l'ultima sua Statio. La colonia di Carseoli si trova in una posizione mediana, cioè si trova a 44 miglia dal FORUM ROMANUM esattamente a metà percorso.
La via Valeria era la prosecuzione della via Tiburtina, poiché le colonie di Carseoli (odierna Carsoli) ed Alba Fucens furono fondate rispettivamente nel 298 a.C. e nel 303 a.C., la costruzione della via Valeria andrebbe fatta risalire all'inizio del III sec.a.C, nello stesso periodo in cui veniva realizzata la via QUINCTIA che collegava Reate (Rieti), con Alba Fucens.
Secondo Strabone, aveva il nome di via Valeria, la strada da Tivoli a Corfìnio. Secondo i dati di questa fonte della fine del II secolo a.C., la via Valeria procedeva come segue: "La via Valeria inizia a Tibur e conduce alla zona dei Marsi e a Corfinium, la capitale dei Peligni. Su questa via si trovano le città latine Varia (VICOVARO), Carseoli (CARSOLI) e Alba (ALBA FUCENS), e anche, vicino, la città di Cuculum (COCULLO)". La data esatta della costruzione è difficile da stabilirsi con certezza. La sua realizzazione non può aver preceduto le conquiste di Roma. Non avrebbe avuto senso che Roma avesse costruito la strada prima di possedere il territorio. Conditio sine qua non è la sottomissione delle tribù centro-italiche, Equi, Marsi e Peligni, alla fine del IV secolo a.C.. Tra i secoli IV e III a.C. i Romani erano in così buoni rapporti con i Marsi che nell'anno 308 a.C. questi poterono proteggerli efficacemente contro i Sanniti. In ogni caso la via Valeria è stata costruita senz'altro prima del II secolo a.C.. Non sappiamo, però, in quale consolato di M. Valerio Massimo; dovrebbe essere stata costruita al principio del III secolo a.C..
Secondo alcuni, la costruzione della via avrebbe seguito passo passo le campagne di conquista romane, senza nemmeno aspettare la piena sottomissione della zona e l' istituzione di Carseoli ed Alba, e la attribuiscono a M. Valerio Maximus, ricordato da LIVIO come costruttore di strade. Un testo di Svetonio su Cesare talvolta viene posto in relazione con la via Valeria; Cesare aveva avuto l'intenzione di eseguire due grandi opere che soltanto da Claudio vennero attuate: il prosciugamento del lago Fucino ed una strada attraverso gli Appennini. Non è però sicuro se egli volesse migliorare il tracciato della via Valeria, oppure la costruzione di una strada, secondo il tracciato della futura VIA CLAUDIA NOVA, il che non è certo da escludersi. A partire da Tibur si può seguire il tracciato della repubblicana Via Valeria, attraverso la valle dell'Aniene, passando per Varia e Carseoli, presso il corso superiore del Turano, attraverso il valico di Monte Bove e lungo il corso superiore del Salto verso Alba Fucens sul bordo del Fucinus lacus. Lungo l'orlo settentrionale di questo bacino si raggiungeva la sponda orientale del lago da dove due strade conducevano alla Conca Peligna. La repubblicana via Valeria andava indubbiamente fino a Corfinium, dove era aperta una via verso l'Adriatico. La via Valeria prima di cominciare la salita di Forca Caruso, un miglio prima di Cerfennia (Collarmele), piega a sud e arriva a Marruvium che era l'ultima sua Statio. La colonia di Carseoli si trova in una posizione mediana, cioè si trova a 44 miglia dal FORUM ROMANUM esattamente a metà percorso.